Vendere quadri: i dati principlai del mercato

Il mercato dell’arte nel 2015

Dopo la crisi del 2008, la vendita di quadri e altri oggetti d’arte si è ripresa con una certa rapidità e i volumi di scambi sono tornati a livelli molto alti già dal 2011. Questo trend è stato favorito dallo sviluppo molto rapido del mercato cinese. La presenza asiatica si è comunque ridimensionata negli ultimi anni e, attualmente, i mercati occidentali hanno riconquistato la leadership nella vendita di quadri. A investire maggiormente, in occidente, sono soprattutto gli americani e i britannici. La Francia risulta molto distaccata e Germania e Italia segnano il passo.

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I quadri come investimento

Anche se le risorse investite in quadri a livello globale risultano generalmente in crescita, sono i prezzi delle singole transazioni ad aver subito una parziale rivoluzione. Si è creata una fascia di mercato piuttosto ampia per acquisti di quadri sotto i ventimila euro che hanno aperto il mercato a nuovi soggetti con disponibilità economiche limitate. In questo settore l’arte è vista soprattutto come un investimento e gli acquisti riguardano in particolare quadri di autori emergenti. Nonostante un parziale calo, le grandi opere di grandi maestri vengono ancora battute all’asta e acquistate per prezzi record. Si è però creato un mercato molto più esteso, soprattutto grazie alla tecnologia.

Nuovi mercati e arte

La rete ha consentito agli attori del mercato internazionale dei quadri di moltiplicarsi. Il primo cambiamento rilevante riguarda sicuramente la visibilità dei nuovi artisti, che ora dispongono di una platea potenzialmente globale in cui esporre le loro opere e creare nuovi contatti. In secondo luogo, i siti di compravendita di quadri si sono moltiplicati e, proprio per la maggiore capacità di raggiungere artisti esordienti, si sono ricavati una nicchia di mercato al di fuori di quella occupata dai protagonisti storici delle compravendite di arte.

Tra passione per l’arte e valore economico

Il moltiplicarsi dei soggetti nel mercato internazionale dei quadri rende il commercio d’arte più dinamico, ma anche più complesso. La tendenza che si sta affermando, comunque, è quella che vede la vendita dei quadri non più limitata a grandi collezionisti con consistenti mezzi economici. Si sta affacciando un ceto medio di collezionisti che vedono nell’arte non solo una passione, ma anche una possibilità di investimento economico.

Lucio Cappello

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