Vacanze in tempi di Covid: le mete italiane più sicure

Vacanze in tempi di Covid

Il punto della situazione su viaggi e prevenzione

Finalmente si viaggia! Decreti, leggi e misure di sicurezza ci hanno chiusi a casa per mesi accrescendo una sana voglia di vacanze e divertimento. In Italia dal 3 giugno è iniziata la fase 2 del “liberi tutti” che ci spinge a riflettere sulle scelte migliori da fare per un timido ritorno alla normalità. Quale meta scegliere per fare in Italia una vacanza senza rischi?

Partiamo dalle buone notizie scientificamente provate: in mare il coronavirus non prolifera e anche in presenza di tracce queste non sono pericolose per l’uomo data l’estrema diluizione nelle quali si trovano immerse. Ovviamente è necessario evitare, per quanto possibile, le zone attigue a scarichi organici e sversamenti di acque reflue. A tal riguardo diverse dichiarazioni di autorevoli voci tra le quali quella di Alfredo Rossi, medico e direttore sanitario della Società Nazionale di Salvamento, e la dichiarazione di Patrizia Bagnarelli, virologa all’ospedale Torrette di Ancora, confermano quanto appena esposto.

Questa notizia solleva e incoraggia tutti e ci sprona a raggiungere fiduciosi le località balneari senza temere anche l’esposizione. È bene sapere, a tal riguardo, che i raggi ultravioletti colpiscono gli acidi nucleici responsabili in quanto rendono il virus pericoloso trattandosi dell’elemento che viene iniettato nelle cellule sane. Inoltre, stare al sole consente alle cellule della pelle di abbronzarsi e di produrre più melanina che rinforza il nucleo consentendo al nostro DNA di resistere maggiormente. Seguendo i consigli dell’infettivologo del Policlinico Gemelli di Roma, Roberto Cauda, è sempre meglio preferire spiagge e luoghi aperti piuttosto che rimanere al chiuso. La possibilità teorica di contrarre il virus al chiuso è maggiore rispetto all’esterno dove la concentrazione è ridotta.

Soluzioni e mete intelligenti

A valle di quanto già detto, per quest’anno il miglior modo per evitare contagi pericolosi è scegliere mete italiane più sicure, magari al mare e in posti poco frequentati. Queste mete fanno al caso nostro.

Favignana un paradiso da esplorare con tante spiagge raggiungibili a piedi e mare cristallino. Tra queste la più selvaggia è Cala Bue Marino. Si tratta di un’area marina incontaminata raggiungibile da un sentiero roccioso ideale anche per le escursioni in quanto nella zona sono presenti grotte a picco sul mare. Sull’isola, che in passato fu celebre per le sue mattanze di tonni oggi regna l’antica tonnara, dove è possibile visitare il museo dell’ex-Stabilimento Florio, che ospita numerosi reperti storici come le diverse anfore di epoca romana.

Roseto Capo Spulico è una piccola perla incastonata in un paesaggio brullo, l’anima country della Calabria. Il paese ospita una delle più belle spiagge d’Italia fra vigne, oliveti e frutteti. All’ombra dell’elegante castello, posto a guardia del mare, una spiaggia di ciottoli regala splendide immersioni. Un’altra attrazione del posto è il centro storico, posto su di un’altura che volge dolcemente verso il mare e risalente al Medioevo. Dalle stradine e vicoletti è possibile godere di scorci panoramici sul mare.

Nel caso in cui non gradiate solo la brezza del mare al tramonto e l’eccessiva tranquillità è consigliabile spingersi fino ad un promontorio a picco sul mare, a metà strada tra Roma e Napoli, precisamente a Sperlonga. Con il suo dedalo di vicoli e scalette a picco sul mare è possibile raggiungere la splendida torre Truglia, ultima rimasta delle quattro che un tempo erano poste a guardia del territorio. Lungo il percorso non dimenticate di godere del romantico belvedere del Ridosso.

In Puglia oltre alle note spiagge e alla bellezza del mare sarebbe il caso, però, di ritagliare qualche giornata per scoprire le bellezze dell’entroterra. Si consiglia, a tal riguardo, il Parco Rupestre Lama d’Antico, a Fasano (Brindisi). Si tratta di un insediamento ipogeo medievale incastrato nelle lame di roccia naturali che convogliavano le acque meteoriche. La meta è a pochi minuti dalle spiagge. Il parco, in gestione alla Fondazione San Domenico, è affascinante perché permette la visita di abitazioni, laboratori e chiese scavate nella roccia ricche di affreschi e può essere una valida sostituta alla più affollata Matera.