Tutte le posizioni di potere delle femmine nel regno animale

Quarantadue ettari immersi nella natura, oltre 200 specie ospitate e 5 continenti da visitare per grandi e piccini: il Parco Natura Viva di Bussolengo è la casa di 1200 animali e si sa, ognuno di essi è diverso dall’altro per carattere e per adattamento. Se per i maschi siamo abituati a pensare – molto spesso erroneamente – a ruoli di potere e di gestione dei loro gruppi, per le femmine la nostra mente corre subito a quegli individui che si occupano della cura dei piccoli, in tanti harem non meglio definiti. Eppure, se sbriciamo meglio, scopriamo che anche nel mondo animale accade quello che avviene anche per gli uomini: le femmine hanno assumono spesso dei ruoli molto importanti: in molte specie di mammiferi ad esempio, è proprio la femmina a scegliere il maschio dominante e a diventare la sua compagna nella guida del gruppo. Ma ci sono alcune varianti sul tema che rendono ogni specie diversa dall’altra: negli scimpanzé ad esempio, sono le femmine, una volta raggiunta la maturità sessuale, a migrare alla ricerca di un nuovo gruppo sociale.

Questo comporta che la femmina debba essere molto competitiva per potersi assicurare spazio e accesso al cibo, senza dimenticare che il suo rango dipenderà principalmente dal suo successo riproduttivo: con una posizione sociale di vertice, vincerà gli scontri diretti e avrà l’accesso preferenziale alle risorse.

Altra storia invece per i famosi lemuri catta, dove sono i maschi a migrare alla ricerca di un nuovo gruppo ed è la femmina ad accettarne l’ingresso. È proprio lei in questa specie a guidare il gruppo: domina sui maschi, gestisce il proprio gruppo familiare, compete per il proprio territorio, sceglie il luogo per mangiare e dormire. Come dimenticare il grande errore del famoso cartone animato “Madagascar”, in cui re Julien appariva il capo del suo gruppo di lemuri? Ebbene, re Julien in realtà sarebbe dovuto essere una femmina e non un maschio!

Anche tra i leoni sono i giovani maschi a migrare alla ricerca di nuovi compagne per la vita, e nonostante qui sia “il re della foresta” a detenere la leadership, le leonesse si uniscono insieme e cooperano nella caccia e nell’allevamento dei piccoli. Un gruppo di leoni è infatti costituito da diverse femmine con legami di parentela tra di loro e tutte insieme portano avanti il futuro del proprio gruppo. Il maschio, una volta accettato dalle femmine, resta con lo stesso gruppo per tutta la vita. Insomma, proprio come accade negli uomini, nemmeno nel mondo animale c’è una regola ben precisa che definisca il ruolo sociale in base al genere. Anche al Parco Natura Viva, c’è femmina e femmina.