Visore VR: è davvero un flop annunciato?

“I visori per la realtà virtuale non avranno successo. Non importa quali siano le aziende pronte a spendere milioni di dollari per investire in questo campo: nessuno è disposto ad indossare un pesante ed ingombrante headset.”

Queste sono le parole di numerosi appassionati di tecnologia: sfatiamo il mito e scopriamo insieme come mai un visore vr può effettivamente essere l’oggetto del futuro.

Partiamo subito da un fondamentale punto: il vero flop degli ultimi 10 anni è stato il mondo delle televisioni in 3D. Il motivo? Nessuno ha mai speso soldi per film in tre dimensioni. Pochi, pochissimi sono stati i casi di successo (Avatar).

Un tradizionale utente sente il bisogno di immergersi in quello che sta facendo quando gioca oppure guarda un film. Un innovativo visore per la realtà virtuale è quello che tutti abbiamo sempre sognato di indossare.

Siete degli amanti del gaming? Immaginate di abbandonare le levette del joystick e di muovere la testa a destra o sinistra in base alla presenza dei nemici: è questa la direzione in cui si muoverà l’industria del gaming.

Attualmente, non sono molti i modelli di visori presenti in commercio. Innanzitutto, bisogna classificare questi dispositivi in base all’utilizzo, ecco quindi i migliori in:

  • Console: Playstation VR
  • PC: Oculus Rift/HTC Vive;
  • Smartphone: Google Cardboard.

Ogni dispositivo – console, pc e smartphone – consente un diverso uso dei visori. Chi ama giocare sulla console di mamma Sony non può non avere sentito nominare il Playstation VR: un rivoluzionario dispositivo in grado di coinvolgere ogni bacino di utenza, dal più piccolo al più grande degli appassionati.

I PC Users, invece, sono stati i primi ad aver messo le mani su Oculus Rift: Oculus – il dispositivo realizzato da Rift, ed acquisito in un secondo momento da Facebook – è stato in via di sviluppo per molto anni. Aggiornamento dopo aggiornamento, ora è disponibile all’acquisto presso i migliori siti di informatica e tecnologia. Attraverso Oculus è possibile visualizzare immagini, giocare oppure guardare dei film.

La fascia più interessante di tutte è quella riferita ai visori per smartphone. Semplici, economici e senza fili: il Google Cardboard è stato il primo oggetto di Alphabet verso la realtà virtuale. In una semplice scatola di cartone da agganciare allo smartphone è possibile sfruttare le potenzialità delle applicazioni direttamente in 3D.

Concludendo, i visori per la realtà virtuale non sono un flop, sono il futuro. Anche se il vero e proprio boom avverrà tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, quando oramai tutti i dispositivi non avranno più degli ingombranti fili che ostacolano anche i movimenti più semplici.

Lucio Cappello

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