Medicina del lavoro: di cosa si occupa

La medicina del lavoro è una branca di specializzazione relativamente recente della professione medica. Il campo di applicazione di questa specializzazione è tutta l’attività medica legata alle malattie causate dall’attività lavorativa, cioè le cosiddette malattie professionali.

La medicina del lavoro non si occupa soltanto della cura di queste malattie, attività che potrebbe essere svolta dagli specialisti competenti per le singole patologie; al contrario, provvede anche alla diagnosi e soprattutto fornisce strumenti per la prevenzione di tali malattie.

Le malattie professionali sono quelle patologie di lunga durata la cui eziologia, o causa, è strettamente legata all’ambiente di lavoro, nei casi in cui questo espone il lavoratore ad agenti patogeni.

Se esiste questo nesso di causa ed effetto, allora si può parlare di malattia professionale, e si rientra quindi nella sfera della medicina del lavoro.

Tra i fattori causali possono esserci movimenti ripetuti, innaturali e violenti che hanno un effetto a lungo termine sulla fisiologia del lavoratore, ma al giorno d’oggi sono più comuni gli agenti patogeni biologici (parassiti, virus, batteri), chimici (molti tipi di aggressivi chimici ma anche particolati dispersi nell’aria), o fisici (come ad esempio radiazioni o vibrazioni).

Non trascurabili sono infine i fattori di stress correlati al lavoro che possono avere conseguenze non solo psicologiche ma anche fisiche.

Che cosa fa il medico del lavoro

Come già detto, i medici del lavoro non solo curano ma soprattutto diagnosticano e cercano di prevenire l’insorgere delle malattie causate dall’attività lavorativa.

In Italia, i datori di lavoro le cui attività comportano un livello di rischio devono nominare, per la loro azienda, un medico del lavoro (oppure uno specialista in campi affini, come la medicina legale o delle assicurazioni, se questi ha svolto ulteriori corsi di specializzazione).

Il medico del lavoro così nominato sarà competente per la salute e sicurezza sul lavoro in quell’azienda, con il compito di monitorare costantemente le condizioni di salute dei dipendenti.

Questa attività si svolge in modi diversi a seconda del livello e del tipo di rischio, ma in genere comprende visite e controlli ad intervalli regolari.

Sono medici del lavoro anche gli specialisti che lavorano per gli organi ispettivi delle ASL. Questi enti hanno compiti di vigilanza e controllo; i loro dottori possono anche fornire consulenza, informazioni e formazione sia alle imprese che ai lavoratori.

Infine, ci sono medici del lavoro che sono liberi professionisti. A loro si rivolgono soprattutto i lavoratori che hanno bisogno di una diagnosi indipendente e di una valutazione della loro eventuale riduzione delle capacità lavorative a seguito di una malattia professionale.

Fonte delle informazioni: www.gdmsanita.it