La cura migliore per l’alopecia androgentica

Finalmente quello che si dice risolvere il problema alla radice.
La ricerca è riuscita a produrre un farmaco per la cura dell’alopecia sintetizzandolo dall’estradiolo inattivato nelle componenti che agirebbero a livello sistemico sul maschio introducendo ormoni femminili con ricadute possibili sulla funzione erettile.
Ma andiamo con ordine. Innanzitutto parliamo di alopecia androgenetica, non di alopecia da stress, o aerata di tipo autoimmune, né di alopecia iatrogena o frutto di tossicosi. Affrontiamo un fenomeno del tutto normale nei maschi al punto da coinvolgere l’80% degli uomini italiani e che tuttavia è ben lontano dall’essere accettato come destino ineluttabile da chi ne soffre. Per affrontare il diradamento dei capelli nell’uomo ci sono ora due strade concrete.

Una via collaudata, efficace e sempre più affinata che è l’autotrapianto; la seconda è rappresentata dall’isomero alfa del 17 estradiolo una lozione per uso topico che agisce sulle cause stesse della calvizie. È noto che l’alopecia maschile nasce dall’azione sinergica del testosterone e dei recettori posti nel bulbo che reagiscono alla stimolazione ormonale diminuendo, rallentando e lasciando incompleta la formazione del capello. La minor ossigenazione del cuoio capelluto ostacola ulteriormente la vita del bulbo e l’alopecia androgenetica si manifesta dapprima con l’assottigliamento dei capelli poi con la loro caduta.

Molti farmaci di nuova generazione attivi contro la 5-α-reduttasi, anche per assunzione orale, si propongono di aiutare la vita del bulbo pilifero e rappresentano grande motivo di speranza per tutti dopo altre recenti delusioni.
Tra i farmaci che avevano fatto sognare per la cura dell’alopecia androgenetica non si può non citare la Finasteride efficace ma problematica per le possibili ripercussioni sull’area sessuale con ansie che il paziente fatica a gestire. Ora però si affaccia una soluzione davvero radicale: contrastare il testosterone a livello locale.

la cura per l'alopecia androgenetica

Teoricamente lo si sarebbe potuto già fare agevolmente applicando pomate a base di estrogeni coniugati ma a prezzo di immettere nell’organismo ormoni femminilizzanti. Ora invece si può ricorrere a un isomero dell’estradiolo che contrasta il testosterone senza agire a livello sistemico sull’intero organismo. Va detto che il farmaco è per ora in vendita solamente in Svizzera, Francia e Germania e Stato del Vaticano.

I preparati più conosciuti sono il Pantostin e l’Ell Cranell Alpha (17 alfa estradiolo). Entrambi contrastano il testosterone agendo su feedback ormonali che consentono agli estrogeni di comprimere gli ormoni maschili. In più questa nuova generazioni di farmaci ha dimostrato recentemente di trasformare in loco il testosterone in estrogeno. Ad oggi i composti sono accessibili in Italia come preparati galenici realizzati dal farmacista su indicazione del medico, oppure banalmente ordinandoli su internet. Vi sono testimonianze positive riguardo alla loro efficacia ma va detto che l’azione del farmaco è stata per ora dimostrata solo in vivo.

Vi sono infine rimedi fitoterapici e su tutti la Serenoa repens (Saw palmetto) accreditata per esser un efficace contrasto dell’alfa 5-α-reduttasi e senza effetti collaterali di disfunzione erettile. Ovviamente la percentuale di principio attivo nel fitocomplesso deve essere consistente.

Per ulteriori informazioni per la cura dell’alopecia androgenetica puoi visitare il sito web Hairclinic dove troverai tantissime spiegazioni utili.