Il web e le questioni di diritto

avvocato online

Affidarsi al web?

Il web è a portata di tutti, è sempre disponibile, risponde a qualsiasi domanda, perché non affidarsi a un bel sito per informarsi su un problema legale? Perché non andare su Google e digitare la propria situazione, la propria domanda, il proprio problema e attendere che la sapienza totale della rete risolva tutto? Perché è il più grande errore che si possa commettere, l’infortunio nel quale ci si può trovare inconsapevolmente e dal quale poi sarà difficile e costoso districarsi. Perché il web presenta risposte a tutti i problemi, ma spesso le risposte sono sbagliate o difficili da interpretare per chi non ha la giusta competenza. I rischi sono due. Il primo è quello di affidarsi a siti e a consulenti poco affidabili. Si ricordi che la posizione sui motori di ricerca è legata a un algoritmo che mette al primo posto chi è più abile a usare la rete stessa e le sue logiche, per chi cioè è bravo a fare web marketing. Ma chi fa web marketing non necessariamente è anche bravo nel settore che viene interrogato. Quindi io pongo una domanda legale su uno specifico tema, la rete mi propone le risposte di qualcuno che risulta nelle prime posizioni, ma che è un emerito incompetente. Inevitabilmente le risposte che avrò saranno incompetenti, c’è poco fare e se io le seguo poi mi trovo nei guai. Ma questo è il rischio minore (che corrono peraltro tutti quelli che ad esempio cercano diagnosi mediche, ricette per guarire da malattie, interpretazioni di analisi cliniche). Il vero rischio è di ricevere risposte che non si sa bene interpretare. Il diritto è complesso, ha stratificazioni infinite (si provi a leggere una legge: la metà del testo è dedicato a rimandi a altre leggi, in un rincorrersi che per un incompetente non si ferma mai), richiede specialisti per la comprensione e l’applicazione al caso specifico. Ricordiamo che il diritto occidentale è astratto, cioè presenta situazioni generali che poi si devono applicare volta per volta allo specifico caso, e questo è compito di un professionista, non di un dilettante.

La consulenza online

Allora? La rete è inutile per le problematiche legali, per le questioni di diritto? O forse è adatta solo agli specialisti, ai professionisti? No, nemmeno questo è vero. Ci sono dei casi in cui la rete può essere utile, ad esempio se si usufruisce di un servizio di consulenza online con uno studio legale. È quello che fa, ad esempio, lo studio legale Cimino, che consente una consultazione gratuita online dei suoi specialisti. In questo caso si hanno tutti i vantaggi della rete – la libertà nel porre le domande da remoto, la facilità di contatto, la disponibilità immediata del servizio – senza i rischi del fai da te.

Diverso è il caso del web e della rete usata dai professionisti. In questo caso bisogna dire che senza Internet i processi sarebbero più lenti, le difese più difficili, la consultazione dei casi e dei codici, oltre che dei precedenti, sarebbero più lunghe. La giustizia sarebbe dunque peggiore. Viva le rete, purché sia usata bene.