Principali normative sugli scooter per disabili

Quando una persona ha problemi di mobilità, la qualità della sua vita può venire seriamente compromessa, per questo motivo molte aziende sanitarie hanno pensato di offrire delle soluzioni che possano compensare la disabilità, permanente o temporanea che sia. Si tratta dei cosiddetti scooter o carrozzine elettriche, grazie alle quali chiunque, persona anziana o disabile, potrà recuperare la capacità di movimento, sia dentro che fuori casa.

Caratteristiche principali di uno scooter per disabili

Prima di acquistare uno scooter per disabili è necessario sapere quale utilizzo si intende farne. In commercio ci sono tanti modelli, ognuno con caratteristiche diverse, ma pronti ad adattarsi a tutte le esigenze. Uno scooter per disabili può avere fino a cinque ruote, ma di solito ne monta tre o quattro. Il suo ingombro è abbastanza relativo, perché alcuni modelli sono pieghevoli e quindi pronti a sparire dentro al ripostiglio o nel portabagagli dell’auto. La loro ampia maneggevolezza permette di spostarsi anche negli spazi più stretti e impegnativi (su alcuni siti come questo, per esempio, è disponibile un modello che dispone di quattro sospensioni indipendenti e regolabili che consentono di superare eventuali superfici non omogenee, come marciapiedi danneggiati o terreni accidentati).

Gli scooter montano un motore alimentato a batteria che garantisce un’autonomia di circa 40 chilometri e che si ricarica collegando l’apposito cavo a una qualsiasi presa elettrica di casa. In commercio, esistono anche alcuni modelli alimentati a benzina, ma oltre a essere più dispendiosi, offrono prestazioni inferiori rispetto alla linea elettrica. Gli scooter per disabili sono formati, essenzialmente, da tre parti: la prima, anteriore, è composta dal manubrio, come detto molto maneggevole e leggero, che permette al guidatore di muoversi in modo agile; nella parte posteriore c’è il sedile, solitamente girevole per agevolare i movimenti del conducente e spesso completo di schienale; infine, nella parte inferiore c’è una pedana piatta o due singoli poggiapiedi.

Normative sugli scooter per disabili

Prima di acquistare una carrozzina elettrica, bisogna informarsi sulle leggi e le normative che ne regolano l’utilizzo. Essendo classificati come ausili per disabili, tutti gli scooter godono delle detrazioni fiscali e dell’Iva agevolata e, sempre per lo stesso motivo, non necessitano di assicurazione, bollo, tassa di circolazione né immatricolazione con targa e non è obbligatorio l’utilizzo del casco. Inoltre, il codice della strada classifica le carrozzine elettriche come “non veicoli“, per cui gli è consentito il passaggio nelle zone riservate ai pedoni.

L’articolo del Codice della Strada è il 190, punto 7, che recita così: “Le macchine per uso di bambini o di persone invalide, anche se asservite da motore, con le limitazioni di cui all’articolo 46, possono circolare sulle parti della strada riservate ai pedoni, secondo le modalità stabilite dagli enti proprietari delle strade ai sensi degli articoli 6 e 7.” Per le normative sopra citate, ogni ditta che produce carrozzine elettriche è obbligata ad attestare che il mezzo è riservato a persone con difficoltà motorie o con disabilità, deve sottoporre il veicolo alle verifiche relative alla sicurezza e dichiarare che rispetta le normative europee. Infine, lo scooter deve essere iscritto al Repertorio dei dispositivi medici, come previsto dal decreto del Ministero della Salute del 20 febbraio 2007.