Come creare un ecommerce con Amazon

Aprire un ecommerce su Amazon può essere utile per tutti, sia per i privati che vogliono vendere pochi oggetti, sia per i negozianti e per coloro che hanno intenzione di espandere o creare un’attività online. Nell’era attuale infatti, in cui tutto viaggia online, anche lo shopping si è spostato verso questo canale con grande successo ed è possibile sfruttare un business potente come quello di Amazon per veicolare i propri prodotti senza spendere un capitale.

I primi passi per aprire un ecommerce con Amazon

Amazon offre ai clienti la possibilità di scegliere tra due modalità di utilizzo della sezione vendite. Gli account sono di tipo occasionale, destinato a coloro che vogliono vendere un massimo di 40 prodotti al mese, senza obblighi fiscali, pagando una quota su ogni prodotto venduto. Un’alternativa è l’account per venditori esperti che ha un costo di 39 euro al mese, è privo di limitazioni ma richiede l’utilizzo di una partita IVA.

La prima cosa da fare per iniziare è quindi creare un account e registrarsi al sito con il proprio indirizzo email, i propri dati anagrafici, le informazioni richieste sull’attività commerciale e i recapiti. Il piano commissioni di vendita è differente, va deciso prima quale si vuole scegliere. Chi ha la partita IVA certamente apprezzerà quello destinato a grandi quantitativi, chi invece vuole vendere poche cose potrà fare affidamento sul piano light. Ricapitolando i costi, il piano basic non richiede nessuna spesa se non la detrazione, al momento di ogni vendita, di un costo di 0.99 euro per articolo e le commissioni di vendita. Il profilo business richiede il pagamento di 39 euro mensili, più le commissioni di vendita.

Commissioni di vendita Amazon: come funzionano

Le commissioni di vendita sono molto importanti e bisogna prestare massima attenzione. Queste si applicano su ogni articolo venduto e hanno un costo differente a seconda della categoria e del Paese di vendita. Il consiglio, per chi è in Italia, è di aprire quindi un ecommerce su Amazon.it.

Le commissioni variano e hanno dei tetti minimi. Facendo un esempio, chi vuole vendere dei prodotti che riguardano l’informatica, pagherà per ogni prodotto una commissione sul prezzo finale del 7%, questa non potrà comunque essere inferiore a 0.30 euro. La sezione è però molto dettagliata e con percentuali che acquistano rilevanza per determinate categorie come i gioiello o gli orologi dove, essendo la percentuale più elevata, è previsto anche un tetto massimo di pagamento. Questo è importante perché aiuta a comprendere se effettivamente vale o meno la pena vendere attraverso la piattaforma.

Piano basic o piano business?

Scegliere ovviamente non è poi così complesso, tutto dipende dalle proprie esigenze e dalle proprie intenzioni. Tuttavia gli abbonamenti possono essere disdetti in qualunque momento e, cosa ancor più importante, viene comunque data la possibilità di passare da un account base a uno pro. L’idea, per tutti coloro che vogliono prima sperimentare, è di iniziare con un piano semplice e vedere come va quel determinato prodotto, se incontra il consenso dei consumatori, per poi passare ad un piano business e quindi aprire la partita IVA.

Come avvengono le spedizioni dei prodotti?

Dopo essersi registrati, bisognare fare l’inventario. Il profilo di vendita è facile ed intuitivo e viene gestito mediante Seller Central, una comoda piattaforma online. Una volta pronto tutto è la volta degli ordini, quando questi avvengono ci sono due possibilità: una consiste nel gestire personalmente gli stessi e quindi occuparsi della spedizione, un’altra consiste invece nel dare l’onere ad Amazon e utilizzare il suo servizio di logistica. Questa seconda opzione è altamente consigliata a tutti coloro che vogliono realizzare un negozio business e quindi per grossi volumi.
Quando si affidano i prodotti ad Amazon si riceve il logo di Prime che di fatto permette di espandere in modo esponenziale la propria rete di vendite. Inoltre, questo permette di vendere in tutto il mondo, offrendo la garanzia del servizio clienti di Amazon e di gestione. In questo caso il rivenditore diventa una vetrina e un nome unito al portale. Amazon infatti ritira tutti i prodotti e li tiene nei suoi stabilimenti, si occupa dello smistamento, dei resi e di ogni altra segnalazione. Questo permette di concentrarsi solo sull’online, evitando il lavoro pesante. Ovviamente questo ha un costo, Amazon prevede dei pagamenti e delle tariffe per il suo servizio di logistica. Non ci sono limiti effettivi, tuttavia questo servizio conviene solo quando si hanno tantisimi prodotti e quando la spedizione costerebbe troppo per il venditore. Una buona idea è non usufruire della logistica di Amazon almeno per il primo periodo di vendita, occupandosi personalmente della spedizione dei prodotti, magari stipulando un accordo con uno spedizioniere privato che ritiri ogni giorno ad una determinata ora i pacchi pronti per i clienti. Ovviamente questo servizio è inutile per chi vuole creare un account basic e quindi si impegna a vendere meno di 40 articoli al mese.